L'Illogica Allegria

“What if there's no God, and you only go around once and that's it? Well, you know, don't you want to be part of the experience? You know, what the hell, it's not all a drag. And I'm thinking to myself, geez, I should stop ruining my life searching for answers I'm never gonna get, and just enjoy it while it lasts”. (“Hannah and Her Sisters”, Woody Allen)
lunedì, 14 aprile 2008

Croniche Elettorali, atto quarto

sparaPiantatela di ridere, questi dicono sul serio. Ecco la vigna a quattro mani con il Socio Francesco Schietroma  e le croniche uscite oggi su Emme, l'inserto satirico dell'Unità. Se il prossimo post si intitola "Lettere dal carcere" è segno che non è andata come speravamo. Teniamoci stretti.

Caos-schede
Polemica sulle schede elettorali. Per Bossi andavano rifatte perché i simboli sono troppo vicini per centrarli con il proiettile. Per Storace, con queste schede è impossibile votare in quanto molti dei suoi elettori non sanno fare la “X”. Berlusconi protesta per l’esclusione del simbolo della Dc, ma una circolare del Viminale precisa che lo scudo crociato è presente su tutte schede: basta grattare con una monetina sopra ai simboli dei singoli partiti.

Spararle grosse
Bossi invita a non interpretare alla lettera le parole che ha pronunciato durante un comizio: «Ho detto fucili? Ma era solo una metafora pittoresca per dire: “Alabarde uncinate con il vessillo di Alberto da Giussano”. I miei militanti sanno benissimo che la frase “Imbracceremo le armi contro la canaglia romana” in realtà significa: “Mi formicola di nuovo la gamba sinistra”».
Berlusconi minimizza: «Con Bossi ho un rapporto fraterno, mi chiama tutti i giorni e io gli faccio fare due risate. Raccontandogli sempre la stessa barzelletta».
Spara a zero anche Raffaele Lombardo, candidato del Pdl in Sicilia: «Armeremo i fucili siciliani». Ma è solo uno slogan ad effetto per convincere i mafiosi tentati dall’astensionismo.

Attivisti
Quattro attivisti del Pdl si sono arrampicati sul Ponte sullo stretto di Messina per srotolare uno striscione di protesta contro Walter Veltroni, ma sono caduti in mare perché il Ponte non c’era.

Preghiera
Fini tuona contro gli immigrati musulmani: «Lo Stato ha il diritto di pretendere che in Italia la preghiera si reciti Italiano». Si infuria Papa Ratzinger, che redarguisce Fini durante la messa in latino.

Olimpiadi
Berlusconi organizza una cordata di imprenditori italiani per portare la fiaccola olimpica. Se la passeranno imbarazzati di mano in mano finché non si spegne.

Sorteggi
Veltroni ha sportivamente accettato di parlare prima di Berlusconi nella doppia intervista a Matrix in quanto c’era scritto il suo nome sul biglietto estratto a sorte dal notaio. A proposito, qualcuno ha visto l’altro biglietto?

Quote rosa

Berlusconi si batte affinché le donne entrino in politica: «Se vinceremo le elezioni la brava Stefania Prestigiacomo farà parte della squadra di governo». Come Ministro della Messa In Piega. «Mentre il Pd ha pessimi gusti in fatto di donne», commenta Berlusconi a Sky Tg24: «Sinceramente, non posso credere che vogliano portarsi a letto la Binetti».

Visti da lontano

La stampa straniera si interroga sul fenomeno della lista anti-abortista di Giuliano Ferrara: «Un ex comunista, ex socialista, ora conservatore, che si definisce un ateo devoto». La domanda del «Los Angeles Times» è: «Qual è il ruolo della Cia in questa strana vicenda?»  Quella della rivista «Science» è: «Da quanto Ferrara non prende le sue medicine per la glicemia?».

domenica, 17 febbraio 2008

Tutti per uno uguale uno

Da "Emme" - L'unità del 18/02/2008
Berlusconi lancia la lista unica del centro-destra
Di Francesca Fornario

Silvio Berlusconi ha fatto suo lo slogan di Walter Veltroni “Si può fare”, riferendolo all’evasione fiscale, e ha proposto ai partiti di centro-destra di presentarsi alle elezioni con una lista unica. Il leader del Popolo della Libertà ha smentito di voler imitare il rivale Veltroni, poi ha smentito di averlo smentito e ha convocato un comizio nella campagna di Arcore. Sullo sfondo, Paolo Bonaiuti con il saio da francescano e Sandro Bondi vestito da cipresso. Ha inoltre annunciato che sta scrivendo un libro su un pianista jazz: Mariano “Duke” Apicella.
La proposta di Berlusconi ha suscitato opposte reazioni tra gli alleati. Alla Lega è stato concesso di federarsi mantenendo nome e simbolo in quanto Bossi non riesce più a sciogliere il nodo della bandana verde: una difficoltà che riflette quella di migliaia di militanti leghisti.
Scontate le adesioni di Lamberto Dini, che aveva finito i soldi, e di Flavia Vento, che ha chiesto di poter partecipare al Popolo della Libertà credendo che si trattasse del nuovo reality di Canale 5.
Il difficile è stato convincere Gianfranco Fini, che aveva dichiarato chiusa per sempre l’alleanza con Berlusconi. Gianni Letta lo ha invitato a mettere da parte l’onore ferito in nome di uno storico traguardo per la destra italiana in quanto, se il leader di An verrà eletto con la lista unica, potrà sedersi nel banco accanto a Stefania Prestigiacomo. Fini ha accettato, ammettendo che lui, pur di tornare a Palazzo Chigi, farebbe entrare nel partito anche Christine del Grande Fratello, dalla quale aspetta un figlio.
Maurizio Gasparri ha espresso enorme soddisfazione all’idea che Alleanza Nazionale confluisca nel Partito della Libertà perché Alleanza Nazionale, con tutte quelle zeta, era un nome troppo difficile da pronunciare.
Buttiglione ha dichiarato invece di non capire l’accordo tra Fi e An, e nemmeno due terzi dei segnali stradali.
Berlusconi ha telefonato anche a Pierferdinando Casini, il quale, preoccupato, ha telefonato a Ruini, il quale, preoccupato, ha telefonato al direttore di Avvenire Dino Boffo, il quale, preoccupato, ha telefonato al direttore del Tg1 Gianni Riotta, il quale, preoccupato, ha telefonato a Giuliano Ferrara il quale, fottendogliene un cazzo, ha telefonato a Berlusconi e gli ha suggerito di rassicurare il Vaticano appoggiando la sua moratoria sull’aborto e il sesso in piedi e aprendo le liste del Pdl ai preti pedofili, che potranno così godere dell’immunità parlamentare. Berlusconi apre le porte anche alla Rosa Bianca di Pezzotta e alla Cosa Nostra di Cuffaro, mentre Mastella sta valutando l’ipotesi di allearsi con Berlusconi e di tradirlo alla prima occasione. Naufragato, invece, l’accordo con Storace, che ha dichiarato: “Io marcio da solo”.

Illustrazione di Francesco Schietroma

Corna e Cornette
postato da: illogicallegria alle ore 18:03 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: satira, berlusconi, bondi, fini, emme, veltroni

Chi sono

Blogger: illogicallegria
Nome: Francesca Fornario
La mia carriera di autrice satirica è cominciata il giorno in cui Gino e Michele hanno pubblicato una mia battuta nella raccolta "Le Formiche e le Cicale". Non tanto per la battuta, che era, più o meno: "Ci vorrebbero maggiori indizi di colpevolezza per condannare Saddam" "Tipo che lo difendesse Taormina?". Quanto per il fatto che mi avevano piazzato proprio sotto a Daniele Luttazzi e Sopra a Matt Groening. Non potevo crederci, era sempre stato il mio sogno. Quello erotico.

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