L'Illogica Allegria

“What if there's no God, and you only go around once and that's it? Well, you know, don't you want to be part of the experience? You know, what the hell, it's not all a drag. And I'm thinking to myself, geez, I should stop ruining my life searching for answers I'm never gonna get, and just enjoy it while it lasts”. (“Hannah and Her Sisters”, Woody Allen)
lunedì, 21 aprile 2008

Croniche Post-elettorali e bufale giornalistiche

esponente


Eccomi a voi con la nuova pagina di Croniche, la prima del periodo post-elettorale, uscita oggi su Emme, l'inserto satirico dell'Unità. Si accompagna alla vignetta a quattro mani fatta con il socio Schietroma e con quella da solista uscita ieri su Liberazione (nel post precedente).


Prima, però, vi invito a scoprire che cosa è successo davvero alle elezioni consultando i dati sui flussi elettorali (li trovate nel pdf "Flussi", caricato tra le foto recenti). Trovrete che, contrariamente a quello che vanno raccontando da giorni i quotidiani di detstra e di sinistra, gli elettori della Sinistra Arcobaleno che hanno dato il voto alla Lega sono lo zero virgola zero qualcosa per cento del totale nazionale. Anche in Lombardia, dove, a sentire gli inviati sul campo dal golf, il fenomeno è esploso, hanno votato per la Lega solo il 10 per cento degli elettori che alle scorse elezioni avevano votato i partiti della Sinistra Arcobaleno. Ovvero, circa lo 0,9 per cento dell'elettorato lombardo.
I dati sui flussi mostrano poi che il Pd non ha preso neanche un voto dal centro al quale strizzava l'occhio (nero), ma anzi, ha perso il 6,5 per cento dei voti in favore del centro-destra.
Come mai, allora, la lega è cresciuta? Perché, mostrano i dati, ha succhiato moltissimi voti dal Pdl, che non ne ha risentito perché ha incassato i voti di Casini (ovunque tranne che in Sicilia, circostanza che ha permesso a Casini di non sparire).
Come mai, allora, la Sinistra Arcobaleno è scomparsa (dal Parlamento)? Perché il 50 per cento dei suoi elettori, costretti al voto utile per fermare Berlusocni, hanno votato per il Pd-Di Pietro. Ovunque tranne che in Campania, dove hanno provato a turarsi il naso ma la puzza era troppo forte.
La storia dei comunisti che votano in massa per la Lega è vera (e credibile) come quella dell'antrace, come l'epidemia di Sars, come le armi di distruzione di massa in Iraq o l'alibi di Alberto Stasi. Il bello è che ci ha creduto anche la Lega, che ora insegue Montezemolo con l'alabarda.

Perché ci tengo tanto che voi tutti sappiate come sono andate veramente le cose? È una questione di principio: la gente disinformata non capisce le battute. Prendete Rutelli.


Croniche post-elettorali
La settimana antipolitica in un flash


Ombre

Il centro-sinistra darà vita a un governo-ombra. Per gli esperti, cadrà prima della fine della legislatura a causa delle divisioni interne.
L’idea ha entusiasmato lo sconfitto Ciriaco De Mita, che si è immediatamente proclamato presidente della Democrazia Cristana-ombra che ha la maggioranza del Parlamento-ombra dove siedono i socialisti-ombra e i comunisti-ombra. Su consiglio del medico curante dell’ex leader Dc, Veltroni ha accettato di assecondare De Mita purché questo offra la presidenza di una camera-ombra al centro-destra.


Dialogo
Berlusconi si dice favorevole al dialogo con l’opposizione per fare le riforme, ma giudica inopportuno ridare vita alla Bicamerale in quanto stavolta è già al governo.


Bush
Il presidente degli Stati Uniti Gorge W. Bush ha telefonato a Silvio Berlusconi per esprimergli la propria soddisfazione di poter tornare a collaborare con lui e  confidargli la forte preoccupazione per le armi di distruzione di massa trovate dalla Cia in Iran, accanto a un disegnino delle Torri gemelle colpite da due aerei di linea, datato gennaio 2000.


Morale
Il generale Reza Zarei, capo della polizia di Teheran e severo difensore della morale islamica, è stato sorpreso in compagnia di sei bellissime donne nude. Si è giustificato giurando su Hallah che credeva di essere morto.


Revisionisti
Tutti gli esponenti della nuova maggioranza concordano con l’esigenza di riscrivere i libri di storia. Il problema è trovarne uno disposto a farlo.


Ministre
Gianfranco Fini lancia la candidatura di Giulia Buongiorno come Ministro della Giustizia, ma Berlusconi è contrario perché a lui piacciono con i capelli lunghi. Il leader del Pdl promette però che nel nuovo esecutivo ci saranno 4 ministre. Di più non è possibile in quanto, come ha spiegato per telefono al premier spagnolo Zapatero, in Italia è oggettivamente difficile trovare donne che siano allo stesso tempo competenti e gnocche, tanto che il Pdl è stato costretto a ripiegare su Mara Carfagna. Zapatero non ha replicato in quanto ha ritenuto che si trattasse di uno scherzo telefonico di suo cugino Pablo, bravissimo a imitare la voce di Berlusconi.


Tagli
Berlusconi promette tagli ai privilegi degli enti locali, che sperperano risorse in servizi inutili. Saranno aboliti i mezzi pubblici in quanto, secondo uno studio svolto sul campo dall’economista Renato Brunetta, si fa prima con il taxi.


Frontiere
Appena è stato eletto, Berlusconi ha ribadito la ferma intenzione del suo schieramento di chiudere le frontiere. Così nessuno potrà scappare.
postato da: illogicallegria alle ore 03:27 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: satira, elezioni, flussi, berlusconi, lega, vittoria, bossi, emme, veltroni, pdl , francesca fornario
lunedì, 14 aprile 2008

Croniche Elettorali, atto quarto

sparaPiantatela di ridere, questi dicono sul serio. Ecco la vigna a quattro mani con il Socio Francesco Schietroma  e le croniche uscite oggi su Emme, l'inserto satirico dell'Unità. Se il prossimo post si intitola "Lettere dal carcere" è segno che non è andata come speravamo. Teniamoci stretti.

Caos-schede
Polemica sulle schede elettorali. Per Bossi andavano rifatte perché i simboli sono troppo vicini per centrarli con il proiettile. Per Storace, con queste schede è impossibile votare in quanto molti dei suoi elettori non sanno fare la “X”. Berlusconi protesta per l’esclusione del simbolo della Dc, ma una circolare del Viminale precisa che lo scudo crociato è presente su tutte schede: basta grattare con una monetina sopra ai simboli dei singoli partiti.

Spararle grosse
Bossi invita a non interpretare alla lettera le parole che ha pronunciato durante un comizio: «Ho detto fucili? Ma era solo una metafora pittoresca per dire: “Alabarde uncinate con il vessillo di Alberto da Giussano”. I miei militanti sanno benissimo che la frase “Imbracceremo le armi contro la canaglia romana” in realtà significa: “Mi formicola di nuovo la gamba sinistra”».
Berlusconi minimizza: «Con Bossi ho un rapporto fraterno, mi chiama tutti i giorni e io gli faccio fare due risate. Raccontandogli sempre la stessa barzelletta».
Spara a zero anche Raffaele Lombardo, candidato del Pdl in Sicilia: «Armeremo i fucili siciliani». Ma è solo uno slogan ad effetto per convincere i mafiosi tentati dall’astensionismo.

Attivisti
Quattro attivisti del Pdl si sono arrampicati sul Ponte sullo stretto di Messina per srotolare uno striscione di protesta contro Walter Veltroni, ma sono caduti in mare perché il Ponte non c’era.

Preghiera
Fini tuona contro gli immigrati musulmani: «Lo Stato ha il diritto di pretendere che in Italia la preghiera si reciti Italiano». Si infuria Papa Ratzinger, che redarguisce Fini durante la messa in latino.

Olimpiadi
Berlusconi organizza una cordata di imprenditori italiani per portare la fiaccola olimpica. Se la passeranno imbarazzati di mano in mano finché non si spegne.

Sorteggi
Veltroni ha sportivamente accettato di parlare prima di Berlusconi nella doppia intervista a Matrix in quanto c’era scritto il suo nome sul biglietto estratto a sorte dal notaio. A proposito, qualcuno ha visto l’altro biglietto?

Quote rosa

Berlusconi si batte affinché le donne entrino in politica: «Se vinceremo le elezioni la brava Stefania Prestigiacomo farà parte della squadra di governo». Come Ministro della Messa In Piega. «Mentre il Pd ha pessimi gusti in fatto di donne», commenta Berlusconi a Sky Tg24: «Sinceramente, non posso credere che vogliano portarsi a letto la Binetti».

Visti da lontano

La stampa straniera si interroga sul fenomeno della lista anti-abortista di Giuliano Ferrara: «Un ex comunista, ex socialista, ora conservatore, che si definisce un ateo devoto». La domanda del «Los Angeles Times» è: «Qual è il ruolo della Cia in questa strana vicenda?»  Quella della rivista «Science» è: «Da quanto Ferrara non prende le sue medicine per la glicemia?».

lunedì, 10 marzo 2008

Yes We Ten

confronto-tvYes We Ten
Le dieci riforme promesse da Silvio Berlusconi
da Emme, L'inserto satirico dell'Unità del 10 marzo 2008

1 Casa:
Berlusconi annuncia che abolirà l’Ici. In caso di vittoria, chiarirà di essere stato frainteso: Aveva detto che avrebbe abolito l’Aci, Automobile Club d'Italia. Previsto anche un piano di edilizia popolare per costruire nuovi gazebi.
2 Salari:
Per aumentare il potere d’acquisto dei salari, Berlusconi propone di passare alla doppia circolazione dell’Euro e delle banconote stampate da Fabrizio Corona su carta Kodak.
3 Lavoro e pensioni:
Berlusconi rilancia il dialogo con i sindacati. In dialetto ladino. Promette di accogliere modifiche alla riforma del sistema pensionistico, sostituendo le parole “Anzianità” e “Contributi” con il corrispettivo inglese: “Anzianitation” e “Contributation”. Accorcerà i termini dell’età pensionabile per i lavori particolarmente usuranti, come il Pubblico Ministero, che dovrà ritirarsi dalla carriera prima di aver concluso un’inchiesta e potrà in seguito dedicarsi solo alla potatura dei bonsai.
4 Famiglia:
Previsto un bonus per chi mette su famiglia e due bonus per chi ne mette su due.
5 Quote rosa:
Saranno assegnati alle donne cinque ministeri su dodici, tra i quali quello per l’uncinetto e quello del ragù.
6 Scuola:
Rispolverando la regola delle tre “I”, Berlusconi intende procedere con l’abolizione delle materie che non cominciano per “I” e che quindi non servono a niente, come Filosofia: “Basta guardare Buttiglione per capire che è una perdita di tempo”.
7 Conflitto d’interessi:
Berlusconi si impegna a vendere due delle sue reti: Raiuno e Raidue. Raitre manterrà la sua vocazione culturale trasmettendo solo opera lirica. Luttazzi potrà tornare in Rai, come baritono nel cast del Barbiere di Siviglia. Il Gruppo Espresso potrà comprare il Corriere della Sera, ma solo 3 copie. Berlusconi avrà invece il divieto di rilevare nuovi giornali, a meno che non si impegni ad intestarli al suo ginocchio sinistro.
8 Rapporti tra Stato e Chiesa:
Berlusconi si impegna ad inserire in ogni legge ad personam un esplicito riferimento alle radici cristiane di Mediaset. In linea con le indicazioni dei vescovi, spedirà alle famiglie un miliardo di lettere rivolgendosi direttamente  ad ogni embrione e invitandolo a iscriversi al Partito della Libertà. I crocifissi non potranno essere rimossi dagli uffici pubblici ma, per rispettare anche i fedeli musulmani, il governo disporrà di attaccare accanto ad ogni croce un disegnino di Maometto.
9 Politica estera:
Berlusconi rivendica con orgoglio la propria sudditanza a Gorge W. Bush, dal quale ha ricevuto il premio “Enduring Freedom”: una statuetta dorata con un detenuto incapucciato al guinzaglio.  Per ricucire lo strappo con la Cina, offesa dall’accusa di bollire i bambini,  Berlusconi si sottoporrà a un intervento di chirurgia plastica per farsi gli occhi a mandorla. In segno di goliardica amicizia, chiederà scusa ai governanti cinesi pronunciando la “elle” al posto della “erre” e inchinandosi ripetutamente. Roberto Calderoli è tra i papabili per la carica di “Ministro ai Rapporti con i Musi Gialli”. Promette di tenere un profilo basso, indossando una sobria maglietta con lo Smile.
10 Terrorismo:
Previste misure più severe contro i terroristi, come la pena di morte per i kamikaze. Saranno espulsi i sospetti estremisti islamici individuati dal Sismi dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti: tutti quelli che si chiamano Mohammed.

...e queste sono le altre vignette della settimana su Emme e Liberazione. Besos

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postato da: illogicallegria alle ore 11:22 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: satira, berlusconi
domenica, 17 febbraio 2008

Tutti per uno uguale uno

Da "Emme" - L'unità del 18/02/2008
Berlusconi lancia la lista unica del centro-destra
Di Francesca Fornario

Silvio Berlusconi ha fatto suo lo slogan di Walter Veltroni “Si può fare”, riferendolo all’evasione fiscale, e ha proposto ai partiti di centro-destra di presentarsi alle elezioni con una lista unica. Il leader del Popolo della Libertà ha smentito di voler imitare il rivale Veltroni, poi ha smentito di averlo smentito e ha convocato un comizio nella campagna di Arcore. Sullo sfondo, Paolo Bonaiuti con il saio da francescano e Sandro Bondi vestito da cipresso. Ha inoltre annunciato che sta scrivendo un libro su un pianista jazz: Mariano “Duke” Apicella.
La proposta di Berlusconi ha suscitato opposte reazioni tra gli alleati. Alla Lega è stato concesso di federarsi mantenendo nome e simbolo in quanto Bossi non riesce più a sciogliere il nodo della bandana verde: una difficoltà che riflette quella di migliaia di militanti leghisti.
Scontate le adesioni di Lamberto Dini, che aveva finito i soldi, e di Flavia Vento, che ha chiesto di poter partecipare al Popolo della Libertà credendo che si trattasse del nuovo reality di Canale 5.
Il difficile è stato convincere Gianfranco Fini, che aveva dichiarato chiusa per sempre l’alleanza con Berlusconi. Gianni Letta lo ha invitato a mettere da parte l’onore ferito in nome di uno storico traguardo per la destra italiana in quanto, se il leader di An verrà eletto con la lista unica, potrà sedersi nel banco accanto a Stefania Prestigiacomo. Fini ha accettato, ammettendo che lui, pur di tornare a Palazzo Chigi, farebbe entrare nel partito anche Christine del Grande Fratello, dalla quale aspetta un figlio.
Maurizio Gasparri ha espresso enorme soddisfazione all’idea che Alleanza Nazionale confluisca nel Partito della Libertà perché Alleanza Nazionale, con tutte quelle zeta, era un nome troppo difficile da pronunciare.
Buttiglione ha dichiarato invece di non capire l’accordo tra Fi e An, e nemmeno due terzi dei segnali stradali.
Berlusconi ha telefonato anche a Pierferdinando Casini, il quale, preoccupato, ha telefonato a Ruini, il quale, preoccupato, ha telefonato al direttore di Avvenire Dino Boffo, il quale, preoccupato, ha telefonato al direttore del Tg1 Gianni Riotta, il quale, preoccupato, ha telefonato a Giuliano Ferrara il quale, fottendogliene un cazzo, ha telefonato a Berlusconi e gli ha suggerito di rassicurare il Vaticano appoggiando la sua moratoria sull’aborto e il sesso in piedi e aprendo le liste del Pdl ai preti pedofili, che potranno così godere dell’immunità parlamentare. Berlusconi apre le porte anche alla Rosa Bianca di Pezzotta e alla Cosa Nostra di Cuffaro, mentre Mastella sta valutando l’ipotesi di allearsi con Berlusconi e di tradirlo alla prima occasione. Naufragato, invece, l’accordo con Storace, che ha dichiarato: “Io marcio da solo”.

Illustrazione di Francesco Schietroma

Corna e Cornette
postato da: illogicallegria alle ore 18:03 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: satira, berlusconi, bondi, fini, emme, veltroni

Chi sono

Blogger: illogicallegria
Nome: Francesca Fornario
La mia carriera di autrice satirica è cominciata il giorno in cui Gino e Michele hanno pubblicato una mia battuta nella raccolta "Le Formiche e le Cicale". Non tanto per la battuta, che era, più o meno: "Ci vorrebbero maggiori indizi di colpevolezza per condannare Saddam" "Tipo che lo difendesse Taormina?". Quanto per il fatto che mi avevano piazzato proprio sotto a Daniele Luttazzi e Sopra a Matt Groening. Non potevo crederci, era sempre stato il mio sogno. Quello erotico.

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