Yes We Ten
Le dieci riforme promesse da Silvio Berlusconi
da Emme, L'inserto satirico dell'Unità del 10 marzo 2008
1 Casa:
Berlusconi annuncia che abolirà l’Ici. In caso di vittoria, chiarirà di essere stato frainteso: Aveva detto che avrebbe abolito l’Aci, Automobile Club d'Italia. Previsto anche un piano di edilizia popolare per costruire nuovi gazebi.
2 Salari:
Per aumentare il potere d’acquisto dei salari, Berlusconi propone di passare alla doppia circolazione dell’Euro e delle banconote stampate da Fabrizio Corona su carta Kodak.
3 Lavoro e pensioni:
Berlusconi rilancia il dialogo con i sindacati. In dialetto ladino. Promette di accogliere modifiche alla riforma del sistema pensionistico, sostituendo le parole “Anzianità” e “Contributi” con il corrispettivo inglese: “Anzianitation” e “Contributation”. Accorcerà i termini dell’età pensionabile per i lavori particolarmente usuranti, come il Pubblico Ministero, che dovrà ritirarsi dalla carriera prima di aver concluso un’inchiesta e potrà in seguito dedicarsi solo alla potatura dei bonsai.
4 Famiglia:
Previsto un bonus per chi mette su famiglia e due bonus per chi ne mette su due.
5 Quote rosa:
Saranno assegnati alle donne cinque ministeri su dodici, tra i quali quello per l’uncinetto e quello del ragù.
6 Scuola:
Rispolverando la regola delle tre “I”, Berlusconi intende procedere con l’abolizione delle materie che non cominciano per “I” e che quindi non servono a niente, come Filosofia: “Basta guardare Buttiglione per capire che è una perdita di tempo”.
7 Conflitto d’interessi:
Berlusconi si impegna a vendere due delle sue reti: Raiuno e Raidue. Raitre manterrà la sua vocazione culturale trasmettendo solo opera lirica. Luttazzi potrà tornare in Rai, come baritono nel cast del Barbiere di Siviglia. Il Gruppo Espresso potrà comprare il Corriere della Sera, ma solo 3 copie. Berlusconi avrà invece il divieto di rilevare nuovi giornali, a meno che non si impegni ad intestarli al suo ginocchio sinistro.
8 Rapporti tra Stato e Chiesa:
Berlusconi si impegna ad inserire in ogni legge ad personam un esplicito riferimento alle radici cristiane di Mediaset. In linea con le indicazioni dei vescovi, spedirà alle famiglie un miliardo di lettere rivolgendosi direttamente ad ogni embrione e invitandolo a iscriversi al Partito della Libertà. I crocifissi non potranno essere rimossi dagli uffici pubblici ma, per rispettare anche i fedeli musulmani, il governo disporrà di attaccare accanto ad ogni croce un disegnino di Maometto.
9 Politica estera:
Berlusconi rivendica con orgoglio la propria sudditanza a Gorge W. Bush, dal quale ha ricevuto il premio “Enduring Freedom”: una statuetta dorata con un detenuto incapucciato al guinzaglio. Per ricucire lo strappo con la Cina, offesa dall’accusa di bollire i bambini, Berlusconi si sottoporrà a un intervento di chirurgia plastica per farsi gli occhi a mandorla. In segno di goliardica amicizia, chiederà scusa ai governanti cinesi pronunciando la “elle” al posto della “erre” e inchinandosi ripetutamente. Roberto Calderoli è tra i papabili per la carica di “Ministro ai Rapporti con i Musi Gialli”. Promette di tenere un profilo basso, indossando una sobria maglietta con lo Smile.
10 Terrorismo:
Previste misure più severe contro i terroristi, come la pena di morte per i kamikaze. Saranno espulsi i sospetti estremisti islamici individuati dal Sismi dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti: tutti quelli che si chiamano Mohammed.
...e queste sono le altre vignette della settimana su Emme e Liberazione. Besos
